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Storia:
L’Associazione “Centro studi onorevole Sebastiano Schiavon” è nata nel 2007 da un’idea di Massimo Toffanin autore della biografia “Sebastiano Schiavon – lo strapazzasiori”, e allargata a nipoti e pronipoti dell’onorevole, che ne sono i soci fondatori, per far conoscere lo spessore del personaggio, dimenticato dall’anno della sua morte avvenuta nel 1922.
Pur così giovane e di estrazione popolare è l’uomo nuovo che sconvolge, con altri della sua stessa fede, il mondo politico nel padovano. In tutte le sue attività di consigliere comunale, provinciale, fondatore di sindacato, parlamentare e cofondatore del Partito Popolare Italiano agisce per la prima volta a favore dei contadini, degli emarginati e dei ceti popolari.
L’Associazione è stata costituita in Padova il 31 ottobre 2007 con rogiti del notaio dott. Giovanni Battista Todeschini Premuda nn. 98417/98450/98457/98463/29019.
Iscritta nel 2011 al Registro regionale delle Associazioni di Promozione Sociale con il codice PS/PD0002.

Statuto:
I primi tre articoli:
1) L’Associazione di promozione sociale “Centro studi onorevole Sebastiano Schiavon” è stata costituita ai sensi della legge 7.12.2000 n.383, con sede legale in Selvazzano – via S.Marco,13.
L’Associazione utilizza come logo due mani incrociate con il nome Sebastiano Schiavon circoscritti in un rombo e in un quadrato.
2) L’Associazione si propone nel pieno rispetto della libertà e della dignità degli associati di svolgere attività di utilità sociale, non ha finalità di lucro, non persegue scopi politici, partitici o sindacali né di tutela esclusiva degli interessi economici degli associati.
3) L’Associazione si propone la promozione di attività culturali in Italia ed all’estero e, comunque, senza limiti territoriali, favorendo lo sviluppo tra i soci e i cittadini democratici di iniziative destinate alla loro formazione culturale e sociale, allo sviluppo di una cultura della pace e della solidarietà tramite l’utilizzo di tutti i mezzi di informazione possibile. Al centro dell’attività dell’Associazione si pongono lo studio, la ricerca , il dibattito, le iniziative editoriali, la formazione e l’aggiornamento culturale e ambientale nei settori dell’economia, della politica, della letteratura, dei problemi sociali, secondo il pensiero dell’onorevole Sebastiano Schiavon.